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Chiesa di Santa Maria Annunziata – Mezzano Rondani

© Gigi Montali – Colorno Photo Life

Il paese di Mezzano Rondani era originariamente ubicato sulla sponda sinistra del Po. Era dotato di una propria chiesa che andò perduta alla fine del XIV secolo in seguito allo spostamento verso nord del fiume e al conseguente distacco dalla riva lombarda. Giliolo Rondani, appartenente all’omonima famiglia di nobili possidenti del paese fondò la nuova chiesa di Santa Maria e San Giovanni Battista in località Zappona. Alla sua morte le donò in beneficio diversi terreni nei pressi del paese, nel casalasco e nelle vicinanze di Parma. Il 4 giugno 1395 essa venne eretta in parrocchia. Viene menzionata in documenti del 1494 come Ecclesia S. Marie de Mezano Rondanorum. Nel catalogo dei benefici del 1520 figura sotto la giurisdizione della pieve di Colorno e sotto il patronato della famiglia Rondani. Nel settembre 1572 vi venne trasferito un chiericato dalla chiesa di Copermio. Le inondazioni de 1705 e del 1733 danneggiarono gravemente la chiesa, in sua sostituzione venne realizzato l’attuale edificio nel 1745 come attestato dalla lapide presente sopra l’ingresso. Nel 1764 la nuova chiesa ottenne il titolo di Arcipretura.Chiesa di San Pietro (Copermio)
Sul luogo in cui oggi sorge la chiesa, già nel 1230 esisteva una preesistente cappella alle dipendenze di Colorno. L’edificazione di una prima chiesa al posto della cappella avvenne probabilmente nel XVI secolo. Un documento dell’800 attesta la consacrazione della chiesa al 19 maggio 1525 da parte di Monsignor Pompeo Musacchi. Non è chiaro se inizialmente la volumetria e la disposizione degli ambienti interni fossero diversi, ma già nel 1578-79, in occasione della visita apostolica del vescovo Giovanni Battista Castelli, la chiesa risultava divisa in tre navate. Nella struttura attuale le campate della navata a nord risultano più lunghe di quelle della navata a sud. Questo fa ipotizzare che l’ampliamento per trasformare l’originaria cappella in chiesa abbia ampliato la costruzione verso sud, mantenendo parte dei muri perimetrali dell’edificio originario. La vicinanza dell’argine della Parma avrebbe impedito di realizzare la navata a sud con la stessa ampiezza della navata a nord. Altra anomalia è la sezione più ridotta delle pareti della navata a nord rispetto a quelli del lato sud. Il probabile reimpiego dei muri della cappella fece sì che questi mantenessero le dimensioni originarie, mentre quelli della fiancata a sud vennero realizzati all’epoca dell’ampliamento, pertanto furono realizzati con una sezione maggiore, adatta a sostenere meglio il peso del nuovo edificio. Al momento della visita di Castelli, la navata centrale era sostenuta da sei colonne, il presbiterio non era sopraelevato e dalle navate era visibile la copertura lignea. La zona dell’abside e del presbiterio avevano invece già una copertura in muratura. La chiesa venne ricostruita nel 1685. Documenti del 1691 attestano che in occasione della ricostruzione vennero apportare delle modifiche all’edificio. In essi però non viene ancora citato il campanile, sarà solo a partire dal 1808 che inizierà ad essere nominato nelle relazioni redatte in occasione delle visite pastorali. Da un documento del 1808 risulta che esso fosse dotato di tre campane benedette dall’abate di San Martino. Da un’altra relazione dello stesso anno si deduce che la struttura fosse però già presente da tempo. Nel 1868 la chiesa subì un’ inondazione del Po subendo diversi danni. Nel 1904, nel 1930 e nel 1937 vennero effettuati lavori di restauro, riguardanti la copertura e le opere murarie. Il 23 dicembre 2008 la chiesa fu danneggiata dal terremoto che colpì le province di Parma, Reggio Emilia e Modena e venne dichiarata inagibile. Ulteriori danni si verificarono col sisma del gennaio 2012 La sostituzione della copertura lignea con una in cemento armato avvenuta negli anni ’80 del XX secolo aveva appesantito la struttura, questo fece sì che col terremoto si formassero diverse lesioni nell’edificio. Rimasta in attesa di interventi per alcuni anni, i lavori di consolidamento della chiesa sono terminati nel giugno 2017, nel luglio dello stesso anno è stata riaperta al pubblico.

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